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Gestione Acquisti: Leva di Eccellenza Operativa e Redditività

Gauthier Jozan
In questo articolo

Oltre alla crescita del fatturato, una leva altrettanto potente, se non più fondamentale, risiede nel controllo delle spese e nell’ottimizzazione dei processi interni. È qui che la gestione degli acquisti si rivela non solo essenziale, ma strategicamente cruciale.

Lungi dall’essere una semplice funzione amministrativa, gli acquisti rappresentano in media il 60% del fatturato di un’azienda europea. Questa cifra imponente evidenzia il loro ruolo centrale e l’impatto diretto sulla salute finanziaria, la redditività e la competitività di un’organizzazione. Un approccio agli acquisti ottimizzato stabilizza i processi, garantisce la fluidità della catena di approvvigionamento e libera margini cruciali per l’innovazione e gli investimenti.

Dalla selezione rigorosa dei fornitori alla negoziazione dei contratti, passando per l’integrazione di tecnologie all’avanguardia e l’adozione di pratiche responsabili, ogni aspetto della gestione degli acquisti contribuisce a plasmare la performance complessiva dell’azienda. Questo articolo esplora come trasformare la funzione acquisti in un vero pilastro strategico, capace di generare eccellenza operativa e una redditività sostenibile, per tutti i settori di attività.

⏱️ L’Essenziale in 2 minuti

  • La funzione acquisti è una leva strategica fondamentale: rappresenta in media il 60% del fatturato delle aziende europee, influenzando direttamente la redditività.
  • La digitalizzazione dei processi, tramite soluzioni di e-procurement, automatizza le attività amministrative, migliora la visibilità della spesa e garantisce significativi guadagni di produttività.
  • Una politica di acquisti responsabile ed etica, allineata agli standard ESG (ISO 20400), rafforza l’immagine del marchio, ottimizza l’efficienza operativa e contribuisce a una migliore gestione dei rischi.

La Funzione Acquisti: Pilastro Strategico dell’Impresa

Storicamente percepita come un centro di costo, la funzione acquisti si è evoluta considerevolmente, diventando un dipartimento chiave con un’influenza strategica maggiore sulla performance complessiva dell’azienda. La sua capacità di ricercare, negoziare e gestire le risorse esterne impatta direttamente la qualità dei prodotti, i tempi di produzione e, soprattutto, la redditività.

Definizione e tipologia degli acquisti

La funzione acquisti, nella sua definizione più ampia, comprende l’insieme dei processi volti ad acquisire beni, servizi e lavori necessari al funzionamento e alla produzione dell’azienda. Questa acquisizione deve avvenire al miglior costo complessivo, rispettando criteri di qualità, tempistiche e responsabilità.

Si distinguono principalmente due grandi categorie di acquisti:

  • Gli acquisti diretti: Sono gli acquisti direttamente legati al processo di produzione dell’azienda. Includono materie prime, componenti, pezzi di ricambio, semilavorati o servizi che sono integrati nel prodotto finale o sono essenziali per la sua fabbricazione. Ad esempio, per un costruttore automobilistico, l’acciaio, i pneumatici, i sistemi elettronici sono acquisti diretti. Il loro controllo è cruciale perché influenzano direttamente la qualità, il costo di produzione e la capacità produttiva.
  • Gli acquisti indiretti o non di produzione: Riguardano tutti i beni e servizi che non sono direttamente integrati nel prodotto finale ma che sono indispensabili al buon funzionamento dell’azienda. Possono includere le spese generali (forniture per ufficio, energia, telecomunicazioni), i servizi (prestazioni intellettuali, manutenzione, sicurezza, pulizia, marketing) o le attrezzature (informatica, arredamento per ufficio). Sebbene meno visibili, questi acquisti rappresentano una parte significativa delle spese e possono offrire importanti opportunità di ottimizzazione.

Indipendentemente dalla loro natura, questi acquisti rappresentano una quota preponderante delle spese. Come menzionato in precedenza, si stima che in media il 60% del fatturato di un’azienda europea sia dedicato agli acquisti. Questa cifra astronomica illustra l’impatto diretto e massiccio di questa funzione sui risultati finanziari. Una gestione rigorosa e strategica degli acquisti è quindi imperativa per stabilizzare i processi di gestione e garantire una base solida all’azienda.

Attori chiave e le loro missioni

Il dipartimento acquisti è composto da diversi attori i cui ruoli e missioni sono complementari e mirano all’efficacia operativa e alla creazione di valore.

  • La Direzione Acquisti: A capo del dipartimento, il Direttore Acquisti definisce la strategia globale di acquisto, in linea con gli obiettivi strategici dell’azienda. Supervisiona i team, stabilisce le politiche di acquisto, gestisce le relazioni con i fornitori strategici e garantisce il raggiungimento degli obiettivi di performance e redditività.
  • I Responsabili Acquisti: Sono spesso specializzati per categoria di spesa (materie prime, servizi IT, flotta aziendale, ecc.). Sviluppano e implementano le strategie per i rispettivi portafogli, gestiscono team di buyer e sono garanti dell’ottimizzazione dei costi e della qualità per il loro ambito.
  • I Buyer: Sono gli attori sul campo, incaricati dell’implementazione operativa delle strategie. Le loro missioni sono varie e complesse:
    • Sourcing: Identificare e valutare nuovi fornitori potenziali, sia a livello nazionale che internazionale, per soddisfare le esigenze dell’azienda.
    • Redazione di capitolati d’oneri: Collaborare con i clienti interni per definire con precisione le esigenze e i requisiti tecnici, funzionali e di qualità.
    • Negoziazione: Condurre negoziazioni commerciali per ottenere le migliori condizioni in termini di prezzo, tempistiche, qualità, servizi e clausole contrattuali.
    • Implementazione e gestione dei contratti: Stabilire contratti fornitore solidi, amministrarli e assicurarsi della loro corretta esecuzione e del rispetto degli impegni da entrambe le parti.
    • Gestione delle relazioni con i fornitori (SRM): Sviluppare e mantenere relazioni durature e reciprocamente vantaggiose con i fornitori chiave.

Questi team lavorano in stretta collaborazione con i clienti interni (produzione, marketing, R&D, servizi generali) per comprendere le loro esigenze e rispondervi in modo ottimale. La gestione amministrativa legata a queste missioni, tradizionalmente molto onerosa, è oggi sempre più digitalizzata. Gli strumenti digitali consentono di automatizzare gran parte delle attività che richiedono tempo, liberando così i buyer per missioni a più alto valore aggiunto.

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Obiettivi e leve di performance

La funzione acquisti non si limita più a essere un semplice elemento logistico o di supporto. È ormai una leva di performance essenziale, dotata di obiettivi ambiziosi e di numerosi strumenti per raggiungerli.

  • Leva di crescita e redditività: Ottenendo i migliori prezzi e condizioni, gli acquisti contribuiscono direttamente al miglioramento dei margini dell’azienda. Ogni euro risparmiato sugli acquisti ha un impatto diretto e significativo sul risultato netto, spesso più importante di un aumento equivalente del fatturato. Costi di acquisto controllati consentono inoltre di offrire prodotti o servizi più competitivi sul mercato, favorendo così la crescita.
  • Ottimizzazione della produttività dei servizi: Garantendo la disponibilità dei materiali e dei servizi necessari in tempo utile, e automatizzando i processi di acquisto, la funzione acquisti permette agli altri dipartimenti (produzione, R&D, servizi generali) di concentrarsi sulle loro missioni principali senza interruzioni, aumentando così la loro produttività complessiva.
  • Controllo del portafoglio acquisti: Ciò implica una visione chiara e dettagliata di tutte le spese. A tal fine, gli acquisti sono spesso raggruppati in «famiglie merceologiche» o «categorie di spesa» (ad esempio, trasporti, servizi IT, forniture per ufficio). Questa categorizzazione consente di avere una visione d’insieme, di identificare le spese significative, di individuare le opportunità di massificazione degli ordini o di rinegoziazione e di definire indicatori chiave di performance (KPI) pertinenti.

L’implementazione di piani d’azione basati sui dati raccolti (performance dei fornitori, evoluzioni dei prezzi di mercato, volume degli acquisti) è fondamentale. Un’analisi approfondita permette di riequilibrare le strategie di acquisto, di identificare nuove fonti di approvvigionamento o di rinegoziare contratti per massimizzare il valore e minimizzare i rischi. La gestione degli acquisti è quindi un potente motore per il raggiungimento degli obiettivi finanziari e operativi dell’azienda.

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Ottimizzazione dei Processi di Acquisto: Metodi e Buone Pratiche

L’ottimizzazione dei processi di acquisto non si limita alla semplice ricerca del prezzo più basso. Implica un approccio strutturato, strategico e globale, volto a massimizzare il valore aggiunto di ogni spesa e a minimizzare i rischi.

Adottare un approccio globale e strategico

Per una gestione degli acquisti veramente efficace, è necessario superare la visione parziale delle spese e adottare un approccio globale e strategico. Ciò significa avere una visibilità completa su tutte le spese aziendali, siano esse dirette o indirette.

Troppo spesso, le aziende si concentrano solo sugli acquisti diretti, legati alla produzione, trascurando gli acquisti indiretti come le spese generali, le prestazioni intellettuali o i software. Tuttavia, questi ultimi possono rappresentare somme considerevoli e fonti di risparmio non sfruttate. Ad esempio, il costo di un software di gestione paghe o le spese bancarie sono acquisti che devono essere tracciati e analizzati, e non considerati come oneri eccezionali.

L’approccio strategico implica anche la valutazione del costo totale di proprietà (Total Cost of Ownership – TCO). Non è solo il prezzo di acquisto che conta, ma l’insieme dei costi generati da un bene o un servizio lungo tutto il suo ciclo di vita. Questo include:

  • I costi di approvvigionamento (ricerca fornitori, richieste di offerta, emissione ordini, trasporto).
  • I costi di gestione delle scorte (stoccaggio, obsolescenza, deprezzamento, assicurazione).
  • I costi di elaborazione (ricezione, controllo qualità, fatturazione, pagamento).
  • I costi di utilizzo (manutenzione, energia, materiali di consumo).
  • I costi legati ai rischi (interruzione dell’approvvigionamento, non conformità, contenziosi).
  • I costi di fine vita (riciclo, smaltimento).

Comprendere il TCO è essenziale per giustificare l’analisi dei costi per ogni acquisto. È frequente che una fattura di 30 euro possa “costare” all’azienda lo stesso importo in spese amministrative e di elaborazione di una fattura di 30.000 euro. Questa consapevolezza spinge alla razionalizzazione e all’automazione dei processi per i piccoli acquisti, e a un’analisi più approfondita per gli acquisti strategici.

Comparazione: Prezzo di Acquisto vs. Costo Totale (TCO) Prezzo di Acquisto Iniziale Costo Totale (TCO)
Focus Principale Costo diretto del prodotto o servizio Insieme dei costi sul ciclo di vita
Elementi Presi in Considerazione Prezzo unitario, sconti Prezzo di acquisto, costi logistici, amministrativi, di stoccaggio, di manutenzione, di utilizzo, di formazione, di fine vita e rischi associati
Impatto Strategico Risparmi a breve termine Ottimizzazione del valore e della redditività a lungo termine
Complessità di Analisi Bassa Elevata, richiede strumenti e un’analisi dettagliata

Padroneggiare lo Spend Management e gli approvvigionamenti

Lo Spend Management, o gestione delle spese, è una disciplina essenziale per ogni azienda che desidera ottimizzare i suoi processi di acquisto e la sua redditività. Si tratta di un insieme di processi volti a raccogliere, classificare, pulire e analizzare tutti i dati relativi alle spese aziendali, con l’obiettivo di ridurre i costi e migliorare la conformità e le prestazioni.

Lo Spend Management si articola in tre aree chiave:

  1. Visibilità: Ottenere una visione esaustiva e consolidata di tutte le spese. Ciò implica centralizzare i dati provenienti da diverse fonti (sistemi contabili, ordini di acquisto, fatture) e renderli accessibili.
  2. Analisi: Una volta raccolti i dati, si tratta di analizzarli per identificare tendenze, opportunità di risparmio, fornitori chiave, spese non conformi e leve di negoziazione. Questa analisi può rivelare spese frammentate che potrebbero essere consolidate, o prezzi troppo elevati rispetto al mercato.
  3. Processi: Implementare processi di acquisto ottimizzati, standardizzati e, se possibile, automatizzati, per garantire che le spese siano effettuate secondo la strategia definita, rispettando le politiche interne e i contratti con i fornitori.

Grazie a un’efficace gestione di questi tre elementi, l’azienda può rispondere in modo proattivo alle problematiche legate alle sue spese. Lo Spend Management consente di ottimizzare la produttività eliminando le attività manuali ripetitive e fornendo informazioni precise per il processo decisionale. Riduce inoltre i rischi identificando dipendenze eccessive da alcuni fornitori, lacune di conformità o fluttuazioni dei prezzi.

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Un aspetto cruciale dello Spend Management è garantire la disponibilità della funzione approvvigionamento. Ciò significa assicurare che le materie prime, i componenti e i servizi necessari siano disponibili al momento giusto, nel posto giusto e nella quantità giusta. Una gestione efficace degli approvvigionamenti riduce i rischi di rottura di stock, ritardi di produzione o costi aggiuntivi legati a ordini urgenti. Contribuisce così alla continuità delle operazioni e alla soddisfazione dei clienti interni ed esterni.

Il Processo dello Spend Management

1. Raccolta Dati

Raccolta delle informazioni sulle spese da tutte le fonti (fatture, ordini di acquisto, sistemi contabili).

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2. Classificazione e Pulizia

Organizzazione dei dati per categorie di spesa, eliminazione dei duplicati e correzione degli errori per l’uniformità.

3. Analisi e Reporting

Identificazione di tendenze, opportunità di risparmio, rischi e prestazioni dei fornitori tramite dashboard.

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4. Implementazione Strategica

Definizione di nuove strategie di acquisto, negoziazione con i fornitori, ottimizzazione dei processi P2P.

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5. Monitoraggio e Miglioramento Continuo

Monitoraggio delle prestazioni, aggiustamenti regolari e ricerca costante di ottimizzazione.

Gestire le relazioni con i fornitori e i rischi

Una gestione degli acquisti performante si basa intrinsecamente sulla qualità delle relazioni con i fornitori e su una gestione proattiva dei rischi associati. La scelta e il monitoraggio dei partner esterni sono missioni strategiche per i team acquisti.

Il primo passo è mappare i fornitori strategici. Questo consiste nell’identificare i partner i cui prodotti o servizi hanno un impatto significativo sull’attività, la qualità o la redditività dell’azienda. Questa mappatura consente di distinguere i fornitori da gestire in modo transazionale da quelli con cui è necessario sviluppare una relazione di partnership.

Una volta identificati i fornitori chiave, è fondamentale valutare continuamente la loro qualità e conformità. Questa valutazione non si limita al prezzo, ma integra criteri quali:

  • La qualità dei prodotti o servizi forniti.
  • Il rispetto dei tempi di consegna.
  • La capacità di innovazione e di proposta di soluzioni.
  • La solidità finanziaria del fornitore.
  • Il rispetto delle norme (qualità, ambientali, sociali, etiche).
  • La reattività e la qualità del servizio clienti.

Questa valutazione consente di distinguere i fornitori conformi agli impegni dell’azienda da quelli che potrebbero comportare rischi. L’obiettivo è sviluppare relazioni reciprocamente vantaggiose e a lungo termine con i fornitori strategici. Questo va oltre la semplice transazione commerciale e mira a costruire vere e proprie partnership. Una Gestione delle Relazioni con i Fornitori (SRM) solida può tradursi in un migliore accesso all’innovazione, una maggiore flessibilità in caso di necessità, una migliore reattività e condizioni commerciali più vantaggiose nel tempo.

Parallelamente, la gestione dei rischi è un aspetto cruciale, spesso sottovalutato. I rischi legati agli acquisti possono derivare da diverse fonti:

  • Fluttuazioni dei prezzi: Volatilità delle materie prime o dei tassi di cambio.
  • Problemi di qualità: Non conformità dei prodotti forniti, che impatta la produzione o l’immagine del marchio.
  • Ritardi di consegna: Interruzioni della catena di approvvigionamento, che possono causare arresti di produzione.
  • Dipendenza dal fornitore: Dipendenza eccessiva da un unico fornitore, rendendolo indispensabile e aumentando il rischio in caso di fallimento.
  • Conformità: Mancato rispetto delle normative legali, etiche o ambientali da parte dei fornitori.
  • Geopolitica: Instabilità politica o economica nei paesi di approvvigionamento.

Per mitigare questi rischi, è possibile implementare diverse strategie:

  • Diversificazione delle fonti di approvvigionamento: Non dipendere da un solo fornitore per beni o servizi critici.
  • Contratti quadro: Stabilire contratti a lungo termine con clausole di revisione dei prezzi, penali per ritardo o impegno sulla qualità.
  • Monitoraggio strategico: Seguire i mercati, le innovazioni e la salute finanziaria dei fornitori.
  • Audit regolari: Verificare la conformità e le prestazioni dei fornitori in loco.
  • Piani di continuità: Sviluppare piani di emergenza in caso di grave fallimento di un fornitore.

Una gestione proattiva delle relazioni con i fornitori e dei rischi consente non solo di evitare spiacevoli sorprese, ma anche di garantire la continuità delle operazioni e di rafforzare la resilienza dell’azienda di fronte agli imprevisti.

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Digitalizzazione degli Acquisti: Strumenti e Vantaggi Concreti

L’era digitale ha trasformato profondamente tutte le funzioni aziendali, e gli acquisti non fanno eccezione. La digitalizzazione è diventata un imperativo per modernizzare i processi, aumentare l’efficienza e liberare tempo per missioni strategiche.

Le soluzioni e-procurement e i software SaaS

La digitalizzazione degli acquisti richiede l’adozione di soluzioni e-procurement (o e-Acquisti). Questi strumenti digitali sono progettati per gestire tutte le attività dell’ufficio acquisti, dalla definizione del fabbisogno alla ricezione e al pagamento. Tra le soluzioni più comuni, troviamo:

  • Purchase-to-Pay (P2P): Questi sistemi coprono l’intero ciclo di acquisto, dalla richiesta di acquisto alla fatturazione e al pagamento. Automatizzano gli ordini d’acquisto, le ricezioni, la gestione delle fatture e le riconciliazioni, semplificando notevolmente i processi amministrativi.
  • Source-to-Pay (S2P): Più completi, i sistemi Source-to-Pay (S2P) includono non solo il P2P ma anche le fasi a monte, come il sourcing strategico, la gestione delle richieste di offerta (e-sourcing), la negoziazione (e-negotiation) e la gestione dei contratti.

Sempre più spesso, queste soluzioni sono offerte come software SaaS (Software as a Service). I vantaggi del SaaS sono molteplici:

  • Accessibilità: Software senza installazione, accessibili tramite un semplice browser web, da qualsiasi luogo.
  • Costo: Modello in abbonamento, che riduce i pesanti investimenti iniziali in infrastruttura e manutenzione.
  • Aggiornamenti automatici: I fornitori SaaS gestiscono gli aggiornamenti e la manutenzione, garantendo una soluzione sempre aggiornata.
  • Scalabilità: Facile adattare le capacità e le funzionalità in base alle esigenze dell’azienda.
  • Automazione: Questi strumenti eccellono nell’automazione delle attività amministrative ripetitive e dispendiose in termini di tempo.

I risparmi di tempo sono considerevoli grazie a queste soluzioni. Si manifestano in tutte le fasi del processo di acquisto:

  • Identificazione dei fornitori: Le piattaforme consentono di cercare rapidamente fornitori qualificati, consultare cataloghi elettronici o database di partner pre-approvati.
  • Elaborazione delle richieste di offerta: Modelli standardizzati e flussi di lavoro automatizzati accelerano la creazione, la diffusione e l’analisi delle risposte alle richieste di offerta.
  • Emissione degli ordini: La creazione di ordini d’acquisto è semplificata e automatizzata, riducendo errori e tempi.

Weproc, in quanto soluzione SaaS e-procurement per la digitalizzazione degli acquisti, illustra perfettamente questi vantaggi. Fluidificando l’emissione degli ordini e digitalizzando l’intero processo, Weproc consente alle aziende di ogni dimensione di ottimizzare la gestione delle spese in tempi record.

Miglioramento delle performance e del monitoraggio

La digitalizzazione degli acquisti non si limita a semplificare le attività, ma è un potente motore per migliorare le performance e la capacità di monitoraggio dei team acquisti.

Il principale vantaggio operativo è l’automazione delle attività amministrative dispendiose in termini di tempo. L’inserimento manuale degli ordini d’acquisto, l’archiviazione delle fatture, le riconciliazioni laboriose sono tutte operazioni che possono essere automatizzate dai software di e-procurement. Questa automazione riduce drasticamente gli errori umani, accelera i processi e libera tempo prezioso per i team.

Questi strumenti consentono un monitoraggio rigoroso e in tempo reale:

  • Monitoraggio degli ordini: Gli acquirenti possono visualizzare lo stato di ogni ordine, dall’approvazione alla consegna, anticipare i ritardi e reagire proattivamente.
  • Gestione delle scorte: Integrate nei sistemi di gestione del magazzino, le soluzioni e-procurement offrono visibilità sui livelli di scorte, sugli storici di consumo e sulle previsioni, consentendo una gestione degli approvvigionamenti più precisa ed evitando rotture o sovrastoccaggi.
  • Panel fornitori: Un database centralizzato e aggiornato di fornitori, dei loro contratti, delle loro performance e delle loro valutazioni è accessibile con un clic, facilitando la scelta e il monitoraggio dei partner.

L’amministrazione dei KPI (Key Performance Indicators) e degli OKR (Objectives and Key Results) è notevolmente facilitata. I software generano automaticamente report e dashboard personalizzabili, offrendo una visione chiara delle performance degli acquisti: risparmi realizzati, rispetto dei budget, tempi di consegna, qualità dei fornitori, ecc. Questi dati oggettivi sono indispensabili per pilotare la funzione acquisti e dimostrarne il valore.

Infine, la capacità di analizzare i dati per riequilibrare le strategie di acquisto è un vantaggio competitivo maggiore. Sfruttando le informazioni raccolte dal sistema, i responsabili acquisti possono identificare opportunità: raggruppare acquisti dispersi, rinegoziare con fornitori con performance insufficienti, diversificare le fonti di approvvigionamento o anticipare le evoluzioni del mercato. Questo approccio data-driven consente di implementare piani d’azione più pertinenti e di ottimizzare costantemente la strategia di acquisto.

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Concentrazione sul valore aggiunto

Uno dei benefici più significativi della digitalizzazione degli acquisti è la liberazione dei collaboratori per le missioni principali. Delegando le attività amministrative ripetitive ai software, i team acquisti possono dedicarsi completamente a ciò che crea valore per l’azienda.

Questa concentrazione sul valore aggiunto si traduce in diversi ambiti:

  • Sourcing strategico: Gli acquirenti possono dedicare più tempo alla ricerca di fornitori innovativi, allo sviluppo di nuove partnership e all’esplorazione di mercati emergenti.
  • Negoziazione avanzata: Invece di gestire la burocrazia, possono affinare le loro strategie di negoziazione, approfondire la conoscenza dei mercati dei fornitori e ottenere condizioni contrattuali migliori.
  • Gestione dei rischi: Viene dedicato più tempo all’identificazione, alla valutazione e alla mitigazione dei rischi nella catena di approvvigionamento.
  • Innovazione e RSI: I team possono concentrarsi sull’integrazione di criteri di innovazione e di responsabilità sociale e ambientale nella scelta dei fornitori e dei prodotti.
  • Relazione con il cliente interno: Maggiore tempo per comprendere meglio le esigenze dei dipartimenti interni e proporre loro soluzioni di acquisto ottimali.

Per le PMI, dove la funzione acquisti è spesso distribuita sulla polivalenza dei collaboratori, un software di gestione degli acquisti è particolarmente vantaggioso. Consente a dipendenti non specializzati di gestire efficacemente i processi, minimizzando i rischi e garantendo una certa professionalizzazione. Questa polivalenza può essere valorizzata senza che le performance degli acquisti ne risentano.

In definitiva, questa migliore gestione si traduce in un’aumento dei margini e delle opportunità. Acquisti più intelligenti, più rapidi e meglio negoziati hanno un impatto diretto sulla redditività. La capacità di ottenere prezzi più competitivi, di ridurre i costi nascosti e di ottimizzare le scorte contribuisce direttamente alla crescita dei profitti. Inoltre, concentrandosi su fornitori innovativi e prodotti ad alto valore aggiunto, l’azienda può cogliere nuove opportunità di mercato e rafforzare la sua posizione competitiva. La digitalizzazione non è quindi solo uno strumento di efficienza, ma un motore di crescita strategica.

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Elaborare una Politica di Acquisti Responsabile ed Efficiente

Oltre alle considerazioni economiche e operative, la funzione acquisti riveste sempre più una dimensione etica e ambientale. Integrare la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) nella politica di acquisti non è più un’opzione, ma una necessità per la reputazione, le performance e la sostenibilità delle organizzazioni.

Integrare la RSI nella politica di acquisti

Una politica di acquisti responsabile ed etica implica considerare, oltre al costo e alla qualità, l’impatto sociale e ambientale dei beni e servizi acquisiti. Ciò richiede un’analisi approfondita del ciclo di vita del prodotto, dall’estrazione delle materie prime alla sua fine vita.

L’integrazione della RSI negli acquisti impone ai responsabili di porsi domande fondamentali su:

  • I materiali scelti: Provengono da fonti sostenibili? Sono riciclabili? La loro estrazione rispetta i diritti umani e l’ambiente?
  • Il processo di fabbricazione: Le condizioni di lavoro sono etiche? L’azienda utilizza energie rinnovabili? Qual è l’impronta di carbonio del processo?
  • L’energia impiegata: Qual è il consumo energetico lungo l’intero ciclo di vita del prodotto? Ci sono sforzi per ridurre questo consumo?
  • Il trasporto: Come vengono spediti i prodotti? Qual è l’impatto ambientale di questi trasporti?

Per guidare le aziende in questo percorso, esistono norme internazionali. La norma ISO 20400, ad esempio, fornisce linee guida per gli acquisti responsabili, definendo i criteri sociali e ambientali da considerare. La norma francese NF X50-135-1 propone anche raccomandazioni per gestire la funzione acquisti e controllare i costi, integrando aspetti di RSI.

L’obiettivo non è solo conformarsi alle normative, ma allineare i valori dell’azienda con la sua etica aziendale. Un acquisto responsabile significa che è realizzato in accordo con codici predefiniti, spesso inclusi nella politica di acquisti globale e nella strategia RSI della direzione generale. Questo approccio va ben oltre una semplice immagine “verde”; è un modo efficace per ottimizzare l’efficienza del servizio acquisti, ridurre i rischi reputazionali e migliorare l’engagement dei collaboratori.

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Implementare una Politica di Acquisti Responsabile

1. Definire gli Obiettivi RSI

Identifichi i valori aziendali e li allinei ai criteri sociali e ambientali per gli acquisti.

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2. Analizzare il Ciclo di Vita

Valuti l’impatto (materiali, produzione, energia, trasporto, fine vita) di ogni prodotto/servizio acquisito.

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3. Selezione dei Fornitori

Integri i criteri RSI (norme ISO 20400, etica) nei processi di sourcing e valutazione.

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4. Negoziazione e Contratti

Integri le clausole RSI nei contratti con i fornitori (codice di condotta, requisiti ambientali).

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5. Monitoraggio e Miglioramento

Misuri le performance RSI dei fornitori, esegua audit e migliori continuamente le pratiche di acquisti responsabili.

Strategie di acquisto efficaci e adattate

Una politica di acquisti responsabile deve essere accompagnata da strategie efficaci e adatte alle dimensioni e al contesto dell’azienda. Per gestire al meglio le missioni di acquisto, è essenziale definire riferimenti chiari e indicatori di performance precisi.

La fluidificazione della catena di acquisto è una priorità. Ciò inizia con una perfetta conoscenza delle esigenze interne per poi definire gli indicatori giusti da raggiungere. Ad esempio, si possono fissare obiettivi sul miglioramento dei tempi di elaborazione delle fatture, la riduzione delle controversie con i fornitori o un migliore controllo dei budget di esercizio per categoria di spesa.

È inoltre fondamentale centralizzare e raggruppare le informazioni sui fornitori. Costituire un “panel fornitori” in un’unica banca dati consente di avere una visione chiara e organizzata di tutti i partner, delle loro performance, delle loro tariffe e dei loro impegni RSI. Questa centralizzazione facilita la gestione delle richieste di offerta (RdO), la negoziazione e il monitoraggio dei contratti. Per le aziende di dimensioni modeste, dove la strutturazione può essere meno formalizzata, uno strumento semplice ma performante può fare un’enorme differenza.

Le strategie devono anche essere adattate alla natura degli acquisti. Se non riesce a definire un’unica strategia applicabile a tutti i suoi acquisti, inizi concentrandosi sulle sue principali categorie di spesa. Un metodo di analisi ABC, ad esempio, può aiutare a identificare gli acquisti di basso importo ma ad alto volume (classe C), che richiedono automazione, rispetto agli acquisti strategici di alto valore (classe A), che necessitano di una negoziazione più approfondita e un monitoraggio personalizzato.

Infine, la comunicazione della strategia di acquisto a tutti i dipendenti è fondamentale. Ogni collaboratore deve comprendere l’importanza dei processi di acquisto, delle politiche interne (in particolare la politica RSI) e delle implicazioni finanziarie. Ciò consente di diffondere una cultura di acquisto nell’organizzazione, incoraggiare la conformità alle procedure e massimizzare l’adesione agli obiettivi definiti.

Formazione e sviluppo dei team acquisti

In un ambiente in costante evoluzione, le performance degli acquisti dipendono direttamente dalla competenza e dall’adattabilità dei team. La formazione continua degli acquirenti è quindi un investimento essenziale.

I programmi di formazione devono coprire diversi aspetti:

  • Tecniche di negoziazione: Sviluppare le competenze degli acquirenti per ottenere le migliori condizioni commerciali, non solo sul prezzo, ma anche sui tempi, la qualità e i servizi associati.
  • Padronanza degli strumenti digitali: Gli acquirenti devono imperativamente imparare a utilizzare i nuovi strumenti digitali di gestione (soluzioni e-procurement, piattaforme di sourcing, software di analisi dei dati). Questi strumenti automatizzano i compiti, forniscono informazioni preziose e liberano tempo per attività a più alto valore aggiunto. Senza una perfetta padronanza di questi sistemi, l’investimento tecnologico perde gran parte del suo interesse.
  • Gestione delle relazioni con i fornitori: Formare i team a costruire partnership durature, a valutare i rischi dei fornitori e a implementare strategie di mitigazione.
  • Acquisti responsabili: Sensibilizzare e formare sui principi della RSI, sulle norme ambientali ed etiche, e sulla loro integrazione nei processi di selezione e valutazione dei fornitori.
  • Analisi di mercato: Sviluppare la capacità di analizzare i mercati dei fornitori, anticipare le tendenze e identificare le opportunità.

L’adattamento dell’organizzazione degli acquisti al contesto e alle dimensioni dell’azienda è altrettanto cruciale. Una grande azienda con migliaia di referenze avrà bisogno di una struttura e di processi diversi rispetto a una PMI. Per le PMI, può essere opportuno formare una o due persone dedicate alla funzione acquisti, o affidarsi a strumenti che semplificano i processi per collaboratori con mansioni polivalenti. L’importante è non lasciare spazio all’improvvisazione e professionalizzare l’approccio, qualunque sia la scala.

Infine, è vitale diffondere una cultura di acquisto nell’organizzazione. La funzione acquisti non deve essere un’isola isolata. Deve collaborare strettamente con tutti i dipartimenti (produzione, R&S, finanza, marketing) per comprenderne le esigenze, sensibilizzarli alle sfide degli acquisti e coinvolgerli nell’approccio. Ciò può avvenire tramite sessioni informative, l’istituzione di referenti acquisti per servizio o l’utilizzo di strumenti collaborativi che integrano le richieste di acquisto di tutti gli utenti.

Investendo nella formazione dei suoi team e adattando la sua organizzazione, l’azienda si assicura che la sua politica di acquisti rimanga pertinente, efficiente e in linea con le evoluzioni del mercato e gli obiettivi strategici globali.

In definitiva, la gestione degli acquisti ha trascenduto il suo ruolo puramente transazionale per diventare un motore strategico essenziale per la sopravvivenza e il successo di qualsiasi azienda. Dal controllo del costo totale all’integrazione dei principi della RSI, passando per una digitalizzazione spinta dei processi, ogni aspetto di questa funzione contribuisce direttamente all’eccellenza operativa e alla redditività sostenibile.

L’adozione di un approccio globale, la padronanza dello Spend Management e la gestione proattiva delle relazioni con i fornitori e dei rischi sono pilastri fondamentali. Questi metodi consentono di ottimizzare la produttività, garantire la fluidità della catena di approvvigionamento e liberare risorse per missioni a più alto valore aggiunto.

La digitalizzazione, in particolare tramite soluzioni e-procurement SaaS come Weproc, semplifica radicalmente i compiti amministrativi, offrendo un monitoraggio preciso e un’analisi dei dati senza precedenti. Permette ai team di concentrarsi sull’innovazione, sulla negoziazione strategica e sullo sviluppo di partnership virtuose.

Infine, l’integrazione di una politica di acquisti responsabile e l’investimento nella formazione continua dei team non sono semplici “extra”; sono imperativi per costruire un’azienda resiliente, etica e competitiva a lungo termine. Weproc è la soluzione SaaS e-procurement che accompagna le aziende in questa trasformazione, ottimizzando la gestione delle spese e favorendo lo sviluppo dei team per il raggiungimento dei loro obiettivi di performance.

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Gauthier Jozan

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